sabato 17 giugno 2017

Misteri Svelati - Viaggio razionale tra i classici dell'ignoto

Avete amato alla follia la rubrica "A che punto è la notte", uscita su Query Online tra il 2015 e il 2016? Avete adorato il tono leggero e scherzoso di Sonia Ciampoli misto al rigore della ricerca del CICAP?

Ecco, ora quella rubrica che parlava di mystero - con la "y", sia come omaggio a Martin Mystère, sia per indicare fenomeni particolari che però non hanno spiegazioni al di là della razionalità - è diventata un libro dalla copertina stupenda, "Misteri Svelati - Viaggio razionale tra i classici dell'ignoto" disponibile QUI al prezzo di 9,90€.

Come spiega l'autrice, "[...] scopo originario della rubrica era quello di fare il punto su eventi più o meno celebri che nel corso degli anni erano stati indagati e debunkati, cioè risolti e spiegati in maniera razionale, ma che per qualche ragione continuavano a circolare nella versione misteriosa:
il titolo stesso, citazione del verso biblico Sentinella, a che punto è la notte?, voleva suggerire proprio questo tentativo di sintesi sulle varie vicende e le loro conclusioni, partendo dall’assunto che spesso si fa un gran parlare dei misteri ma raramente si dà la stessa enfasi all’eventuale risoluzione razionale del caso".

Se è vero, come diceva Tolkien, che non hanno mai fine i grandi racconti, lo stesso si può dire di molte storie del mistero: alcune circolano da decenni nonostante siano state a più riprese incontrovertibilmente smentite. Sonia Ciampoli prova quindi con questo ultimo quaderno CICAP - quaderno che non ha certo pretese di esaustività - a fornire degli spunti per soddisfare la curiosità proprio verso quelle storie che continuano ad affascinarci tanto. 

Gli argomenti sono i più disparati: si passa dai medium agli OOPart, dalle porte dell'inferno ai mysteri dell'acqua, anche se i miei capitoli preferiti rimangono quello sui libri e quello sui viaggi, ovviamente impossibili.
I capitoli sono brevi e godibilissimi, ma la vera particolarità è la sottile ironia che, insieme all'agilità della prosa, fa sembrare le pagine acqua fresca di sorgente: passano senza accorgersene, un attimo e il libro è finito, non come certi saggi interessanti, eh, ma da tagliarsi le vene.
Un unico consiglio: fondamentale è avere Google a portata di mano, perché avrete voglia di cercare tutte le immagini che sono evocate - come per esempio quelle delle quali si parla nel capitolo sulle foto di paura - e che non è stato possibile riprodurre per motivi di diritti di utilizzo. 

Devo confessare che tengo particolarmente a questo libro, sia perché l'idea è nata cazzeggiando insieme a Sonia e ad Andrea Ferrero sul gruppo social del Cicap e mi sento un po' responsabile della sua nascita, sia perché ho avuto l'onore di leggere in anteprima le bozze - e l'ho amato. 
Quindi sì, sono di parte, anzi sono molto di parte nel consigliarlo, ma è davvero scritto bene e non può mancare nella biblioteca di un vero scettico.