domenica 4 giugno 2017

The Professor

Spedizione in edicola. In un angolo dello scaffale, mentre cercavo un fumetto di cui parlerò in un altro post, ho scovato per caso "The Professor": vedere delle rotelle steampunk in copertina e comprarlo è stato un attimo. Purtroppo quello che ho trovato è solo il numero 4 - "Sirena" - quindi mi sono persa i primi numeri e vari pezzi della storia, ma l'impressione è stata molto positiva: belli i disegni, originale la storia, ma sono state soprattutto l'ambientazione vittoriana e l'atmosfera gotica a conquistarmi. Protagonista del fumetto tutto italiano, edito dalla Erredì Grafiche Editoriali, è il Professor Benjamin Love, che in questo numero particolare si trova a Napoli, ma che in generale vive a Londra, insegna all'università ed è appassionato di filosofia ed esoterismo.

Sul sito http://theprofessor.it/ possiamo leggere qualche anticipazione sui personaggi - cari alla letteratura e alla storia  - che incontrerà nei prossimi numeri: 

"Dalla Regina Vittoria a Conan Doyle (leggi Sherlock Holmes), ai Thughs indiani seguaci della Dea Kalì e attentatori ante litteram a Jack lo Squartatore.
Dai primi servizi segreti di Scotland Yard alla guerra di spie, dai nobili e dai ricchi borghesi alla disperazione e alla fame delle grandi masse.
Fino ai vampiri, ovviamente, e agli spettri di una Londra misteriosa, per passare alle decadenza di Venezia, ai misteri di Roma, alla corte dello Zar dove si affaccia Rasputin, fino ai dolori dell’imperatrice Sissi e agli intrighi di baviera e di Mayerling."

Un mix tra Dylan Dog, Greystorm, Martin Mystère e La Lega degli Straordinari Gentlemen per fare paragoni con fumetti noti, ma con una nota peculiare: il nostro professore ha una particolare somiglianza con Peter Cushing. Anzi, la somiglianza è stata proprio voluta da Andrea Corbetta, ideatore del personaggio, come un omaggio ai film horror dell'etichetta inglese Hammer, dei quali Peter Cushing fu indiscusso protagonista (anche se noi forse lo conosciamo di più per aver interpretato Sherlock Holmes) e ha addirittura ricevuto l'approvazione della Peter Cushing Appreciation Society
Insomma, una pubblicazione da seguire con interesse e incoraggiare.